Molti si staranno chiedendo, a questo punto: ma di cosa tratterà questo "Corto"?
Non potendo nè volendo svelare troppo vi posso fare una breve storia della sua evoluzione, tuttora in corso.
Il soggetto poggia su un racconto, scritto circa 5 anni or sono dalla sottoscritta. Nasce come un'idea che prende improvvisamente corpo una sera, in quello stato che precede il sonno, in cui spesso si parano alla mente immagini che non si sa da dove provengano...E così, ecco: c'era la pioggia, c'era un lampione e c'era un uomo. Solo. Confuso. C'era Un'intera storia condensata in un'unica immagine.
Tradurla in parole non fu molto semplice e ,non essendo molto soddisfatta del risultato, quel foglio finì relegato nella copertina vuota di un quaderno, in mezzo a tanti altri fogli inutili. Del resto tutto era nato in immagini e solo così poteva essere ri-espresso pienamente. Ad un cortometraggio ci pensavo, ma non sarei mai stata capace di realizzarlo...
Dunque quel foglio restò ad impolverarsi per molti anni, insieme al piccolo ed indistinto sogno di farlo vivere sullo schermo...finchè per una serie di strane coincidenze sulla mia strada passò Viper. Era fatta: io avevo la storia che lui cercava, lui aveva le capacità per dar vita al sogno.
E così, durante la primavera di due anni fa, stendemmo la prima bozza della sceneggiatura. La collaborazione sfociò in una storia rinnovata nei dettagli e nelle caretteristiche, sicuramente meno melodrammatica e meglio strutturata di quanto lo fosse il mio racconto. Un'esperienza nuova e bella: finalmente stavamo realizzando qualcosa di importante.
Era estate quando progettavamo, insieme al nuovo aggiunto, phoX, cameramen nonchè jolly della situazione, i luoghi delle riprese e stendevamo liste dei materiali occorrenti e degli attori/amici che meglio avrebbero potuto calarsi nelle parti.
Come già raccontato dai miei due compagni d'avventura, notevoli sono stati i problemi che ci si sono presentati innanzi, dai mezzi tecnici, alle location, alla luce, alla disponibilità degli attori...Ma alla fine in un modo o nell'altro, gran parte di essi sono stati superati.
I pomeriggi passati a girare le prime scene, li ricorderò sempre come momenti in cui la voglia di fare e l'impegno di tutti erano quasi tangibili.
E arriviamo ad oggi.
Dopo tanto tempo di stasi l'idea sta tornando a prendere forma. Una forma nuova, più ricca, più articolata, sicuramente più curata, forte anche delle esperienze fatte nel frattempo da ognuno di noi. L'idea iniziale si è trasformata in molteplici altre idee.
Di quel foglio ormai ingiallito, fatto di pioggia, resta solo un'ombra. Quell'uomo sulla panchina sta diventando pian piano un personaggio molto più complesso, con una vita da sviscerare e spiegare pian piano....accuratamente.Il resto è ancora storia da scrivere...e presto anche da vedere.
domenica 10 febbraio 2008
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